Un'avventura intensa, una corsa al progresso: da piccola capitale di una provincia asburgica Milano diventa la città più civile e moderna della penisola. È la prima ad avere un'efficiente amministrazione pubblica, è la prima capitale di un grande regno italiano (sia pure sotto la corona di Napoleone), è la prima a suscitare un'insurrezione popolare con le Cinque giornate. Impianta ciminiere e stabilimenti, mentre il Politecnico e la Bocconi formano la classe dirigente del futuro. Sensibile alla "questione sociale" sollevata dalle crescenti masse di affamati e scontenti, risponde con un gran numero di associazioni sindacali, rosse e bianche. Se con Cesare Beccaria si mostra all'avanguardia nel combattere la pena di morte, con Carlo Cattaneo lo è nel propugnare lo sviluppo industriale. Marta Boneschi racconta tre secoli di trasformazioni, dall'arrivo degli austriaci di Maria Teresa alla strage di piazza Fontana, attraverso ritratti di personaggi noti e meno noti, eventi di grande portata storica ed episodi di vita quotidiana. Con il culto del lavoro e una profonda religiosità, con l'orgoglio delle tradizioni e l'impulso all'innovazione, con il prosaico attaccamento al denaro e gli immensi slanci di generosità, i milanesi di nascita e d'adozione spiccano nella storia del nostro paese ricchi di contraddizioni ma sempre capaci di imprimere un segno nella realtà.
Marta Boneschi
 
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Milano, l'avventura di una città