scrittorincorso
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La disobbedienza è una virtù se esercitata con misura e responsabilità fin da piccoli: un bambino disobbediente che chiede spiegazioni è un bambino mentalmente sano, che diventerà un adulto sano; è quando la disobbedienza è patologica e fine a se stessa che diventa pericolosa.
Credo che viviamo in un paese che non ha mai dato il giusto peso né alla libertà né alla responsabilità.

[BIOGRAFIA]


Femministe in corteo

RESPONSABILITÁ

In un paese cattolico come l'Italia la libertà individuale conta poco,
perché il peccatore pecca e poi si confessa: c'è sempre il pentimento, c'è sempre il perdono.
Basta lavarsi le mani e la coscienza ed è tutto finito.
Non è il risultato che conta, ma la forma.
Gli italiani non disobbediscono in maniera responsabile,
ma in modo patologico, antisociale.

[BIBLIOGRAFIA]


Il giornalismo italiano non permette piÙ di prendere certe posizioni:
nessun giornale mi chiede di scrivere quel che ho scritto invece nei miei libri.
Non potrei certo dire che l'articolo 37 della Costituzione
andrebbe abolito o che non È affatto vero che la famiglia sta crollando.


Io non ho l'urgenza di scrivere, tanto per mettere giÙ parole,
ma quella di mettere insieme dei fatti e comunicarli.
Ho trovato questa strada traversa dei libri e l'ho imboccata.
È andata bene, ho incontrato decine di migliaia di lettori.


La libertà è una lama di rasoio sulla quale bisogna camminare,
una lama che storicamente cambia.
Nel 1950 la libertà era avere qualcosa da mangiare e un tetto sotto cui ripararsi;
oggi è non lasciarsi soffocare dalla burocrazia e dal conformismo.

[BIBLIOGRAFIA]



La fine della guerra